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	<title>ITA-PMS</title>
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	<description>Associazione Nazionale Sindrome Premestruale e Disturbo Disforico Premestruale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Sep 2024 13:09:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ITA-PMS</title>
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		<title>Il problema &#8220;nascosto&#8221; e la felicità</title>
		<link>https://itapms.org/il-problema-nascosto-e-la-felicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 13:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando avevo 19 anni una compagna del liceo mi ha chiesto che cos’era per me la felicità. Ho risposto che dipendeva dal giorno del mese, ho improvvisato, ma oggi so che è proprio cosi. Mi chiedo perché devo stare male tutti i mesi, tutte le altre malattie si curano, questa sembra che neanche debba esistere [&#8230;]]]></description>
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<p>Quando avevo 19 anni una compagna del liceo mi ha chiesto che cos’era per me la felicità. Ho risposto che dipendeva dal giorno del mese, ho improvvisato, ma oggi so che è proprio cosi.</p>



<p>Mi chiedo perché devo stare male tutti i mesi, tutte le altre malattie si curano, questa sembra che neanche debba esistere davvero. Irritabilità estrema, frustrazione, scatti di rabbia alternati a depressione, spersonalizzazione, ansia, questo mi accade per 3/4 giorni compresi tra il quattordicesimo e l’arrivo del flusso.</p>



<p>Già so che sarà così, e ho paura dell’ arrivo della sindrome premestruale, perché non sono più io, non rispondo e non sorrido come farei io, mi sento un mostro incapace, non dormo bene e a volte mi scordo le parole: “come si chiama quella che si usava per scrivere prima dei computer? (Macchina da scrivere)&#8230;. Scusa, non mi ricordo come si dice il mese dell’autunno dopo settembre”.</p>



<p>Mi chiudo e non riesco a stare bene con gli altri, mi prende un senso di vuoto totale, di apatia. Vorrei sotterrarmi in casa e non farmi vedere, sparire. Cerco di non programmare viaggi e impegni di lavoro importanti in quei giorni, che però sono troppi per poterli evitare del tutto. Sono ore orribili e totalizzanti, che monopolizzano la mia testa, non sono più io, me ne rendo conto ma non posso uscirne, vincono gli ormoni cattivi, e io lo so che sono loro, ma non posso combatterli. Poi finisce, ed è incredibile perché non capisco dove era la tragedia, perché ho detto o fatto quella cosa, come è possibile che non vedessi via d’uscita?</p>



<p>Torno a parlare, ed esprimermi come faccio io, senza pensarci, ho di nuovo il mio carattere. Mi sono rovinata vacanze per poche ore di follia, ho saltato spettacoli teatrali, ho rotto amicizie, ho increspato situazioni lavorative difficili poi da recuperare (appena sono di nuovo io). È come una presenza dentro di me. Inevitabile.</p>



<p>Ho cambiato 4 ginecologi: uno ha negato i sintomi, una mi ha detto che era ovaio policistico (pur non avendo nessun altro sintomo, neanche fisico), due hanno detto: “ti sei spaventata per un paio di giorni di raffreddore e cattivo umore”.</p>



<p>Quando poi mi arrivano soffro tanto fisicamente ma sono felice, perché il brutto è passato, spesso non prendo neanche gli antidolorifici perché quel dolore, al confronto di quello che ho passato durante la sindrome premestruale, è niente. Vive dentro di me e la odio per tutti i momenti della mia vita che ha rovinato, senza una ragione, senza un perché, senza che io lo volessi.</p>



<p>Quando lei non c’è sono sveglia, intelligente, simpatica, empatica, piacevole, molto carina, molto dolce, quando arrivano gli ormoni cattivi sono un’altra persona, che cerco di scacciare senza riuscire, gli ormoni sono più forti di qualsiasi cosa. E non voglio più sentire dire che la palestra, o le banane e le noci risolvono, per anni sono andata in palestra 4 volte a settimana, ho mangiato sempre (sempre!) una banana al giorno e due noci ogni mattina, ho preso il magnesio, tuttoinutile. Ho parlato con un endocrinologo che mi ha detto: “tu non puoi avere la sindrome premestruale perché il livello di progesterone è corretto e il ciclo regolare”. Chiudendo lì la questione.</p>



<p>Ho trovato da sola informazioni su internet prima di trovare ITA-PMS: i livelli ormonali, come quantità, non sono un criterio vincolante per la sindrome premestruale ne’ per il disturbo disforico premestruale. Questi sono i professionisti strapagati di questo paese &#8220;evoluto&#8221; che è l&#8217;Italia. Quando sto male chiedo scusa al mio ragazzo, e piango perché mi sento in colpa per averlo aggredito, e lui vede che sto male, tanto male, e capisce che sono gli ormoni “è come se ti scattasse un interruttore” mi dice. E succede solo in fase luteale.</p>



<p>Mi succede tutto questo e non importa niente a nessuno. Eppure se un dente mi fa un po’ male tutti a preoccuparsi e la “società” vuole capirmi, aiutarmi, curarmi e consolarmi. Questo è molto peggio di un dente che fa male, la ginecologia è al medioevo? E mi stupisce che le ginecologhe donne non intervengano abbastanza. <br>Spero tanto che tra 50 anni qualcuno mi dirà “ma davvero questo non si sapeva?”. Perché oggi sembra ancora che i problemi legati al ciclo debbano essere nascosti, almeno in Italia.  Ora cercherò di curarmi, ma ho bisogno di trovare un professionista vero che mi aiuti. L ho trovato grazie a voi&#8221;.</p>



<p><em>S.R. (32 anni</em> )</p>
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		<title>La mia vita dopo l&#8217;isterecto-ovarectomia bilaterale per Disturbo disforico premestruale.</title>
		<link>https://itapms.org/la-mia-vita-dopo-listerecto-ovarectomia-bilaterale-per-disturbo-disforico-premestruale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 13:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo circa 8 mesi dall&#8217;intervento, posso dire di stare definitivamente bene. Semplice: è finito tutto. Sono libera. Niente più mal di testa, niente stanchezza, niente fame assurda, niente depressione, niente paranoie, niente tarli mentali, niente arrabbiature feroci. Non mi ricordo più l&#8217;ultima volta in cui ho pianto. Pensare che prima non ricordavo periodi senza crisi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo circa 8 mesi dall&#8217;intervento, posso dire di stare definitivamente bene.</p>



<p>Semplice: è finito tutto. Sono libera. Niente più mal di testa, niente stanchezza, niente fame assurda, niente depressione, niente paranoie, niente tarli mentali, niente arrabbiature feroci. Non mi ricordo più l&#8217;ultima volta in cui ho pianto. Pensare che prima non ricordavo periodi senza crisi di pianto.&nbsp; Niente sudorazioni esagerate,&nbsp; niente più pruriti vaginali e candida (causati da alterazioni estrogeni). E poi dormo! La cosa che mi ha davvero colpita subito: dormo. Dormo di notte! Tutta la notte. Ho trascorso anni senza dormire per una notte intera, svegliandomi ogni volta alla stessa ora e non riuscendomi più ad addormentare. Ora è finita. Dormo.</p>



<p>Non ho più litagato con nessuno, familiari, colleghi, commesse, automobilisti&#8230; se si verifica un diverbio, passa subito, non è che ti rovina la vita. Niente più grida o emozioni alterate, niente più sfinimento,&nbsp; ma soprattutto niente più episodi depressivi, niente sensazioni di perdita, mai più un pensiero suicida.&nbsp;</p>



<p>Semplici, normalissime funzioni vitali primarie fino ad ora per anni completamente sconvolte dalla sindrome premestruale nella sua forma più grave:&nbsp; cicli del sonno, fabbisogno alimentare, energia fisica, controllo delle emozioni. In sintesi, la vita. Una vita martoriata da una malattia &#8220;invisibile&#8221;, spesso non riconosciuta, ignorata, schernita, minimizzata. Ora sono quella che ero prima dell&#8217;acutizzarsi dei sontomi. Quella della settimana &#8220;buona&#8221;. Ora ho un vita &#8220;buona&#8221;, non una/due settimane &#8220;buone&#8221; al mese.</p>



<p>L&#8217;intervento di per sè non è una passeggiata. Le prime settimane il corpo e il cervello si devono abituare. E&#8217; molto impegnativo e la ripresa, almeno nel mio caso, è stata lunga. Con gli addominali tranciati non si riesce a fare nulla, nemmeno a sollevare una tazza di tè. Si è totalmente dipendenti dagli altri per almeno 3/4 mesi.&nbsp;</p>



<p>Nonostante i medici dicano che dopo 3 mesi &#8221; si può fare tutto&#8221;, così non è stato per me assolutamente.&nbsp; Prima di poter fare esercizi in palestra, soprattutto addominali, ci sono voluti 5 mesi. Anche camminare e fare le scale è stato un problema all&#8217;inizio. Non è come un cesario. La rimozione di utero e ovaie è un intervento molto più profondo. E&#8217; necessario più tempo.&nbsp; Gruppi di supporto inglesi e americani mi hanno aiutato molto.&nbsp;</p>



<p>Ci sono stati momenti di sconforto perchè il normale periodo di inattività forzata e necessaria cambia il fisico e se si era abituati per esempio ad essere sportivi con un peso forma accettabile è dura vedersi cambiata. Quasi non si riesce a credere di poter &#8220;tornare come prima&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Dal quinto all&#8217;ottovo mese, sono riuscita a tornare in palestra e in piscina e posso confermare che invece si può. La pancia gonfia non c&#8217;è più, la postura è tornata quella di prima.&nbsp;</p>



<p>Fondamentale è la terpia ormonale sostitutiva, cominciata dopo 3 mesi dall&#8217;operazione.&nbsp; Iniziata a bassissimi livelli (25 mcg estradiolo transdermico) col tempo va adeguata finchè non si sta bene. Dopo 6 mesi ho trovato la mia dose ideale (75mcg) con l&#8217;utilizzo di dosi minime di gel al testosterone per energia e libido. La vitamina D va presa per garantire un corretto assorbimento del calcio e faccio una MOC ogni anno.&nbsp; Continuo lo screening mammografico annuale come tutte noi e i pap test, poichè ho tenuto la cervice. Risultato? Sto benissimo.&nbsp;</p>



<p>Io, in menopausa, sto finalmente bene. Lo rifarei? Ho sofferto a causa di questa bestia dal 2009 al 2018, forse da prima. Ho 47 anni e due figli. Certo che lo rifarei, anzi avrei dovuto farlo prima ma sicuramente non prima di aver percorso con pazienza le terapie iniziali suggerite dalle Linee Guida britanniche (anticoncezionali e decapeptyl). Se avessi dovuto aspettare la menopausa naturale, mi sarei rovintata la vita per altri&nbsp; 6/7 anni. No grazie.&nbsp;</p>



<p>Ringrazio con infinita gratitudine il Policlinico di Modena e i Professori che mi hanno assistito ed operato restituendomi una vita normale, il controllo su me stessa, sulle mie decisioni, una forma fisica decente ed un funzionamento &#8220;umano&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una testimonianza di Sindrome Premestruale severa (PMDD): l&#8217;impatto sulla vita di tutti i giorni di una giovane donna</title>
		<link>https://itapms.org/una-testimonianza-di-sindrome-premestruale-severa-pmdd-limpatto-sulla-vita-di-tutti-i-giorni-di-una-giovane-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi chiamo C. e ho 27 anni e soffro di Disturbo disforico della tarda fase luteinica (una variante grave della Sindrome premestruale) e Dismenorrea (mestruazioni dolorose) da 15, con brevi periodi in cui i sintomi miglioravano e altri più lunghi in cui peggioravano. Subito dopo il menarca ho avuto il ciclo irregolare con perdite di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mi chiamo C. e ho 27 anni e soffro di Disturbo disforico della tarda fase luteinica (una variante grave della Sindrome premestruale) e Dismenorrea (mestruazioni dolorose) da 15, con brevi periodi in cui i sintomi miglioravano e altri più lunghi in cui peggioravano. Subito dopo il menarca ho avuto il ciclo irregolare con perdite di sangue tutti i giorni (si interrompevano solo per qualche giorno poi riprendevano) per tre mesi con conseguente anemia, poi questo problema si è risolto.</p>



<p>I sintomi del DDPM, nel mio caso, iniziano 14 giorni prima dell&#8217;inizio delle mestruazioni e consistono in: Umore depresso e disperazione, sbalzi di umore e crisi di pianto incontrollato, voglia di non svegliarmi la mattina dopo; attacchi d&#8217;ansia, tensione, maggiore suscettibilità al rifiuto e irritabilità con conseguente difficoltà a relazionarmi con gli altri; pensieri autocritici, senso di sopraffazione o di essere fuori controllo e difficoltà di concentrazione. Dolori a braccia, gambe e schiena, mal di testa e vertigini; disturbi all&#8217;intestino e nausea, aumento dell’appetito con un forte desiderio di dolci, aumento di peso e acne; sonnolenza, ipersonnia o insonnia, stanchezza, affaticamento e mancanza di energia, gonfiore addominale e alle gambe. Diminuzione dell&#8217;interesse nelle attività abituali e instabilità del comportamento. In pratica, conduco una vita normale per soli 7 giorni al mese.</p>



<p>Negli anni questo disturbo mi ha fatto fare moltissime assenze dalle lezioni sia a scuola che all&#8217;università, certi giorni non riesco nemmeno a uscire di casa per fare qualche commissione o anche solo qualche attività ricreativa, in altri sono completamente bloccata e non riesco a fare niente (in questo momento non riesco più a studiare) o sono molto più lenta del solito (anche semplici attività come lavarmi i capelli diventano pesanti). In questi anni ho vissuto in isolamento, ho subito i giudizi altrui e ho rovinato relazioni importanti a causa di questo disturbo.</p>



<p>Mi sono sentita sola, incompresa e delusa da chi mi stava intorno, soprattutto dalle persone a cui volevo più bene e che ne volevano a me. A ottobre dell&#8217;anno scorso i sintomi sono peggiorati in modo allarmante, così, dopo aver provato di tutto nel corso degli anni (ogni tipo di integratore e modificazioni dello stile di vita), a marzo di quest&#8217;anno ho cominciato una terapia ormonale che dovrebbe servire ad alleviarli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mi dissero: &#8220;E&#8217; tutto normale, non puoi farci niente&#8221;</title>
		<link>https://itapms.org/mi-dissero-e-tutto-normale-non-puoi-farci-niente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevo quattordici anni e non capivo. Sembrava avessi la febbre, ma la temperatura non saliva. Ero debole, stanca non riuscivo a concentrarmi nello studio e piangevo. Cercavo di riposare e di leggere un romanzo per distrarmi, ma le braccia, pur stando sdraiata, cedevano. Il primo suggerimento arrivò da mia madre. Lei fece caso che, dopo [&#8230;]]]></description>
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<p>Avevo quattordici anni e non capivo. Sembrava avessi la febbre, ma la temperatura non saliva. Ero debole, stanca non riuscivo a concentrarmi nello studio e piangevo. Cercavo di riposare e di leggere un romanzo per distrarmi, ma le braccia, pur stando sdraiata, cedevano. Il primo suggerimento arrivò da mia madre. Lei fece caso che, dopo qualche giorno di questo malessere, mi arrivava il ciclo. Ne parlai allora col medico di base: &#8211; E’ tutto normale, non puoi farci niente – furono le sue lapidarie parole. Col passare del tempo i sintomi sono aumentati e peggiorati fino al punto di essere così debole da sentirmi morire. In quei momenti interminabili il mio corpo sembra attratto dalla forza di gravità, mi sembra di sprofondare inghiottita dalla terra. E’ difficile da spiegare a parole quello che provo: i miei sensi sono completamente alterati, provo un malessere generale, le forze mi abbandonano, ho dolori alle ossa, perfino ai denti fino ad addormentarmi di un sonno strano, disturbato e profondo. Nessun medico mi ha aiutata, nessuno mi ha fornito una diagnosi né, men che meno, una cura. Fino a quando, circa cinque anni fa, ho raggiunto il culmine dei miei disturbi: il ciclo arrivava ogni 15 giorni e io non avevo tregua, ero uno zombie. Il ginecologo mi disse che il problema dell’irregolarità temporanea del ciclo era dovuto ad un follicolo inesploso e, per farlo riassorbire, mi consigliò la pillola anticoncezionale. I primi tre giorni di assunzione ho avvertito un drastico peggioramento dei sintomi: stavo talmente male da desiderare la morte. Per fortuna ho resistito ed è avvenuto il miracolo: tutti i sintomi sono spariti! Ho ripreso finalmente in mano la mia vita.</p>



<p>Tiziana &#8211; 42 anni (Bari)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ricetta  che fa per me: ​​pillola, yoga ​e meditazione​</title>
		<link>https://itapms.org/la-ricetta-che-fa-per-me-pillola-yoga-e-meditazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[​Ho 36 anni e da qualche anno avverto disturbi premestruali vari. La pancia si gonfia molto prima del ciclo e poichè tendo a svegliarmi spesso durante la notte mi alzo già stanca e quindi molto irritabile. Ne derivano mal di testa durante il giorno che mi fanno sentire peggio. Non riesco a concentrarmi al lavoro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>​Ho 36 anni e da qualche anno avverto disturbi premestruali vari. La pancia si gonfia molto prima del ciclo e poichè tendo a svegliarmi spesso durante la notte mi alzo già stanca e quindi molto irritabile. Ne derivano mal di testa durante il giorno che mi fanno sentire peggio. Non riesco a concentrarmi al lavoro, mi dimentico cosa devo fare e mi arrabbio più facilmente per motivi futili che di solito non mi darebbero fastidio.</p>



<p>I sintomi&nbsp; fisici fortunatamente non durano per più di una settimana ma rimango comunque molto stanca e per questo, credo, più nervosa e frustrata perchè non riesco a concludere quello che mi prefiggo di fare.&nbsp; Divento molto ansiosa e tendo ad agitarmi ancora di più.</p>



<p>Da quando ho iniziato lezioni di yoga e meditazione guidata mi sento più rilassata e dormo molto meglio. Personalmente, mi sento di consigliare questa disciplina perchè se i sintomi premestruali virano più verso stati di ansia e irrequietezza imparare tecniche di rilassamento è utilissimo.&nbsp; Più pratichi queste tecniche, più velocemente raggiungi uno stato di rilassamento che a me aiuta molto la sera per accelerare il processo di addormentamento. Le&nbsp; prime volte è difficile, ci vuole un consapevole allenamento. Certo ciò non sgonfia il mio pancione premestruale, ma le mie lezioni giovano sicuramente anche al mio fisico e alla mia sensazione di benessere.</p>



<p>Prendo la pillola anticoncezionale e questo penso aiuti a controllare il mio ciclo che prima era molto abbondante e doloroso, ma yoga e meditazione aiutano parecchio i miei sintomi emotivi.</p>



<p>Su Youtube ci sono molti audio-video di meditazioni guidate. Io ho ormai ho le mie preferite ma se non ho tempo cerco musiche rilassanti e suoni della natura e mi addormento con quelli,  dormo meglio e alla mattina mi sento più in forma e mi alzo con il piede giusto.<br><br><em>I<strong>TA</strong></em><strong><em>-PMS suggerisce:</em></strong><br>&#8220;<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25965108/">The acute effects of yoga on cognitive measures for women with premenstrual syndrome</a>&#8220;. <br></p>



<p><br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mostro che mi prendeva a pugni​ogni mese</title>
		<link>https://itapms.org/il-mostro-che-mi-prendeva-a-pugniogni-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho avuto il menarca a 9 anni. Prestissimo. Non vi dico che mi ricordo della sindrome pre-mestruale a quell&#8217;età. Quel che mi ricordo sono i fortissimi e lancinanti dolori che mi coglievano ogni mese, e ai quali mia mamma non poteva porre rimedio, se non con delle gocce di Novalgina che stroncavano tutto. Non sto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ho avuto il menarca a 9 anni. Prestissimo.</p>



<p>Non vi dico che mi ricordo della sindrome pre-mestruale a quell&#8217;età. Quel che mi ricordo sono i fortissimi e lancinanti dolori che mi coglievano ogni mese, e ai quali mia mamma non poteva porre rimedio, se non con delle gocce di Novalgina che stroncavano tutto.</p>



<p>Non sto a dirvi le mie sensazioni verso qualcosa che non mi era stato spiegato, che non mi aspettavo, e che inizialmente, colta da sgomento, pensavo fosse una ferita.</p>



<p>Mi sentivo diversa dalle altre bambine e con una sorta di menomazione, e di infinito disagio anche a causa della difficoltà di dover indossare qualcosa di voluminoso e potenzialmente imbarazzante. Durante la mia adolescenza e poi nell&#8217;età adulta, fino a poco tempo fa, ho cominciato a realizzare la mia condizione, il mio stato di incredibile nervosismo durante la sindrome pre-mestruale.</p>



<p>I sintomi erano facilmente individuabili: mal di testa, fortissima irritabilità, rabbia, sentimenti gonfiati e amplificati, voglia di piangere, pianti. Nei confronti di tutto ciò ho sempre pensato, come mi era stato suggerito, &#8220;è normale&#8221;, &#8220;avviene ogni mese&#8221;, &#8220;basta ricordarsi che questo stato non è dovuto agli eventi della nostra vita, ma alla sindrome pre-mestruale. Una volta ricordato questo, possiamo stare sereni&#8221;.</p>



<p>Tuttavia ho sempre trovato quasi impossibile stare serena, e soprattutto negli ultimi anni, ciò che mi accadeva era una sensazione di oscura tristezza e assoluta pesantezza che nulla, ma dico NULLA, nemmeno vedere una cara amica e pranzare con lei, nemmeno il sole, niente, niente poteva alleviare.</p>



<p>Oltre a ciò, negli ultimi anni dolori di pancia strani, sintomi del ciclo senza averlo ancora, ciclo che ritardava ma con sintomi dolorosi, mi&nbsp; rendevano difficile il proseguire della giornata.</p>



<p>I frequenti pianti, gli scoppi di rabbia, la sensazione di sentirsi in trappola e di aver sbagliato la propria vita, si scioglievano poi&nbsp; una volta arrivato il ciclo.&nbsp;</p>



<p>Mi son sempre chiesta: &#8220;E&#8217; possibile che nessuno possa venire in aiuto a noi donne in questi momenti?&#8221; Ho sempre avuto la sensazione che della sindrome pre-mestruale non importasse a nessuno e che fosse qualcosa di minoritario e non curabile, ma soprattutto che le donne fossero sole ad affrontare questo difficile momento di transizione.</p>



<p>Ora sono in menopausa. Tuttavia scrivo.</p>



<p>Scrivo qui, perché sono convinta che ci sia un altro modo per ascoltare le donne e, avendo anche sentito, da persone a me care, di forme anche più gravi della mia, davvero mi sono convinta che la PMS non possa dipendere da condizioni psicologiche, non sia da trattare con psichiatri o psico-terapeuti, ma sia un disturbo di natura fisica e fisiologica che pretende ed ha diritto di essere ascoltato.</p>



<p>Sì, anche in giorni scomodi, di transizione, ma talvolta aggressivi, distruttivi, invalidanti, le donne devono essere ascoltate. E non dall&#8217;unico medico che tu hai scovato dopo grandi ricerche, che sorprendentemente crede a quello che tu dici e riconosce come importanti le tue parole, ma da ospedali, consultori, medici tutti, che abbiano davvero a cuore il benessere della persona ed in particolare della donna, senza&nbsp; dubbi e senza sottovalutarla, in luoghi ad essa dedicati e con il tempo, la cura e il supporto dovuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;evoluzione buia della mia Sindrome Premestruale</title>
		<link>https://itapms.org/levoluzione-buia-della-mia-sindrome-premestruale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 10:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[La mia Sindrome si è evoluta. Con il tempo alcuni sintomi fisici si sono attenuati, ne sono comparsi nuovi, quelli psicologici sono diventati piu intensi. Con l&#8217;età la PMS puo cambiare.Ho 38 anni e negli ultimi 5, per esempio, successivamente alle esplosioni di rabbia, i miei conseguenti stati depressivi sono passati dall&#8217;essere moderatamente percepiti a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La mia Sindrome si è evoluta. Con il tempo alcuni sintomi fisici si sono attenuati, ne sono comparsi nuovi, quelli psicologici sono diventati piu intensi. Con l&#8217;età la PMS puo cambiare.<br>Ho 38 anni e negli ultimi 5, per esempio, successivamente alle esplosioni di rabbia, i miei conseguenti stati depressivi sono passati dall&#8217;essere moderatamente percepiti a diventare crisi profondissime che sono culmintate con circa 4 mesi di autolesionismo.</p>



<p>Perchè ridursi a questo? Vi racconto cosa provavo durante quel periodo.</p>



<p>&#8220;Lo faccio perchè nessuno mi crede, nessuno mi aiuta e quindi se non nessuno crede al mio malessere profondo farò in modo che lo si veda.</p>



<p>Il mio dottore minimizza, il ginecologo mi ha dato degli SSRI ma non fanno nessuna differenza, il mio fidanzato non ci crede e non mi sopporta più, la mia famiglia ritiene che sia sempre stata &#8220;strana&#8221;, le mie amiche prima del ciclo &#8220;stanno benissimo&#8221; e mi prendono per una esibizionista, mi evitano e non le sento più.</p>



<p>Perchè se divento &#8220;distruttiva verso gli altri e quindi &#8220;condannata&#8221; a queste cicliche tempeste allora la distruzione la rivolgo su di me.</p>



<p>Come mai però sto cosi solo dal 15 al 23 circa di ogni mese e poi sto bene il resto del tempo? Come mai prima di avvertire il mio malessere oscuro, ho una settimana di fame feroce, di mal di testa che non mi passa dalle 8 del mattino alle 11 di sera? Mi si gonfia la pancia e sono stanca morta senza fare quasi nulla?<br>Divento anche stitica e ho pruriti tremendi??<br><br>Perchè ho LA SINDROME.  Voglio essere aiutata. Auitatemi. Non sono io, non sono cattiva. Credeteci o no, sono i miei ormoni. <br><br>Chiamatela come vi pare: sindrome premestruale, disturbo disforico, PMS severa. Io li chiamo &#8220;gli ormoni che vanno e vengono&#8221;. L&#8221;effetto è devastante. &#8220;<br><br>Ho cambiato medico. Ho trovato un ginecologo che mi ha consigliato una pillola diversa da quelle che predevo prima. La prendo in maniera continuata, senza intervalli, e mi sento meglio. <br><br>Non prendo più gli SSRI. La pillola sta funzionando. So di essere sulla strada giusta.</p>
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		<title>Alla ricerca del ginecologo&#8221;perduto&#8221;</title>
		<link>https://itapms.org/alla-ricerca-del-ginecologoperduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 09:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Premetto che la mia storia non vuole essere un attacco ai ginecologi d&#8217;Italia, che su molti fronti sono preparatissimi e ottimi medici. Si tratta di una testimonianza, spero ce ne siano di diverse da questa, sulla gestione e il trattamento delle pazienti con Sindrome Premestruale moderata/severa.Ho perso il conto dei ginecologi girati. Sono stata in [&#8230;]]]></description>
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<p>Premetto che la mia storia non vuole essere un attacco ai ginecologi d&#8217;Italia, che su molti fronti sono preparatissimi e ottimi medici. Si tratta di una testimonianza, spero ce ne siano di diverse da questa, sulla gestione e il trattamento delle pazienti con Sindrome Premestruale moderata/severa.<br>Ho perso il conto dei ginecologi girati. Sono stata in tre diverse regioni d&#8217;Italia alla ricerca del &#8220;ginecologo che mi prendesse sule serio&#8221;, di quello che &#8220;non se la cavasse con i soliti due consigli sull&#8217;alimentazione e l&#8217;attività fisica&#8221;, di quello &#8220;a cui non dovessi spiegare IO cos&#8217;è la sindrome premestruale (seria)&#8221;.</p>



<p>La frustrazione cresce, nessuno ti dà retta, nessuno ti considera, ti ascolta davvero. Sembra che tu vada lì a lamentarti di un leggero&nbsp; (?) mal di testa che con un po di antidolorifico se ne va.&nbsp; I nostri sintomi per una grande maggioranza di loro &#8220;rientrano nella normalità&#8221;. Ebbene, no. Soffrire come un cane e stare male metà del mese, metà della tua vita non rientra nella normalità.&nbsp; Poi ti dicono &#8220;lei forse è un po stressata&#8221;, &#8220;lavora troppo&#8221;, &#8220;sarà il peso della famiglia da gestire&#8221; fino ad arrivare al faditico, ormai insopportabile &#8220;MAGARI SI PRENDA DUE GOCCINE&#8221; (di calmanti, di anti-despressivi e farmaci simili).</p>



<p>I più disinvolti poi arrivano a lavarsene le mani con la scusa della terminologia con la quale LA BESTIA viene definita nei diversi manuali, nei diversi paesi,&nbsp; dalle diverse correnti di pensiero e finiscono per indirizzarti verso i colleghi PSICHIATRI pensando che i nostri problemi sorgano nella nostra testa e non nelle nostre ovaie.&nbsp;</p>



<p>NO.&nbsp; A seconda della fase del mio ciclo, le mie risposte potevano variare da un &#8220;Grazie, arrivederci&#8221; alle seguenti opzioni &#8211; più o meno verbalizzate: 1) Le goccine le dia a sua moglie. 2) Vada a farsi un corso di aggiornamento. Siamo nel 2018. 3) Dallo psichiatra ci vada lei.&nbsp; 4) Io in palestra ci vado già, ci si iscriva lei piuttosto.<br>Tutto ciò, spesso, dopo aver lasciato sulla loro scrivania dai 150 ai 250 euro.</p>



<p>Sembra che per il ginecologo &#8220;medio&#8221;, la Sindrome Premestruale esista ma solo nella sua forma lieve, nel suo stadio di BESTIOLINA domabile con un po di yoga, con gli integratori giusti, al massimo con una pillola anticoncezionale QUALSIASI &#8211; invece ormai sappiamo che la scelta dell&#8217;anticoncezionale giusto è fondamentale nella terapia della PMS. E&#8217; vero che si procede per gradi ed occorre sicuramente fare dei tentativi per vedere come il nostro corpo reagisce ad un determinato tipo di intervento, ma spesso dopo un paio di prove il ginecologo &#8220;medio&#8221; si arrende. E la paziente anche. Forse perchè non c&#8217;è un &#8220;piano&#8221; dietro a questi tentativi, un punto di arrivo consapevole. Non ci sono Linee Guida da seguire. Il ciclo continua.​</p>



<p>Quante di noi sanno che la BESTIA esiste e la ginnastica non basta? Quante di noi hanno provato pillole che hanno peggiorato i sintomi invece di alleviarli? Quante si sono sentite dire &#8220;vada a vedere uno psichiatra&#8221; sentendosi prese in giro e abbandonate dal medico che invece dovrebbe essere il più vicino a noi, il responsabile del nostro perscorso di guarigione.&nbsp;<br><br>Concludo con il concetto di DIRITTO ALLA CURA, si tratta di questo. Abbiamo il diritto di essere ascoltate, di essere diagnosticate correttamente, di conoscere piani terapeutici adeguati che non si limitino a standardizzare tutte noi sotto l&#8217;etichetta del &#8220;normale disagio prima del ciclo&#8221;.&nbsp;<br><br>Essere una minoranza CONSIDEREVOLE di donne che soffrono di Sindrome Premestruale moderata/severa non esclude il fatto di avere il diritto di essere seguite e curate per far sì che la nostra qualità di vita migliori, per essere quello che veramente siamo, libere di essere noi stesse nella nostra interezza.&nbsp; Uscire dalla PMS è possibile. Basta ritrovare il &#8220;ginecologo perduto&#8221;.​​​​​</p>
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		<title>Step-by-step verso la soluzione</title>
		<link>https://itapms.org/step-by-step-verso-la-soluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 09:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il problema principale per me sono i mal di testa e la stanchezza prima del ciclo, accompagnati da alterazioni dell&#8217;appetito e distubi del sonno.&#160; Mi sento più irritabile del solito ma riesco a contenere discussioni durante quei giorni evitando le persone a rischio di scontro.Il mal di testa mi impedisce di essere attiva come vorrei [&#8230;]]]></description>
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<p>Il problema principale per me sono i mal di testa e la stanchezza prima del ciclo, accompagnati da alterazioni dell&#8217;appetito e distubi del sonno.&nbsp; Mi sento più irritabile del solito ma riesco a contenere discussioni durante quei giorni evitando le persone a rischio di scontro.<br>Il mal di testa mi impedisce di essere attiva come vorrei e mi impedisce di svolgere il mio lavoro al meglio. Gli antidolorifici servono a poco e non posso imbottirmi di farmaci ogni 4 ore.</p>



<p>La mia ginecologa mi ha consigliato di prendere del magnesio pidolato con regolarità e di fare sport.</p>



<p>All&#8217;inizio non volevo crederci. Cosa mi fa lo sport al mal di testa? E soprattutto, se sono già stanca dovrei anche mettermi a fare dello sport? Dopo ripensamenti vari, un&#8217;amica&nbsp; mi ha praticamente costretto a fare delle passeggiate insieme a lei tutte le sere dopo il lavoro.&nbsp; Devo ammettere che superata la fatica mentale di convincere me stessa ad infilarmi una tuta e un paio di scarpe da ginnastica, durante e dopo l&#8217;impresa mi sentivo meglio. Rilassarmi e prendermi un&#8217;ora d&#8217;aria in cui non pensare alle vicende della giornata non fa che bene a tutti. Mi sono poi decisa ad iscrivermi a un corso di circuit per aumentare un po&#8217; i miei ritmi. Paradossolmente mi passa la stanchezza dopo le lezioni e mi sento più sveglia e più positiva. I mal di testa sono nettamente diminuiti anche grazie all&#8217;assunzione di magnesio che gestico in maniera molto scrupolosa.</p>



<p>Percepisco la sindrome premestruale in maniera abbastanza lieve ma sono felice di aver comunque trovato degli accorgimenti che mi fanno&nbsp; decisamente stare meglio.&nbsp;</p>
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		<title>Punto di arrivo, punto di rinascita: la mia lunga strada verso ​​l&#8217;ister-ovarectomia.​​</title>
		<link>https://itapms.org/punto-di-arrivo-punto-di-rinascita-la-mia-lunga-strada-verso-lister-ovarectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ho avuto troppi ripensamenti nel decidere di affrontare questo tipo di intervento. Ci ho messo pochissimo. Mi è parso un naturale, logico punto di arrivo ed un risolutivo e promettente punto di rinascita. LE ORIGINI Ho capito di avere un disordine di natura ormonale dopo circa 2 anni in cui i sintomi si erano [&#8230;]]]></description>
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<p>Non ho avuto troppi ripensamenti nel decidere di affrontare questo tipo di intervento. Ci ho messo pochissimo. Mi è parso un naturale, logico punto di arrivo ed un risolutivo e promettente punto di rinascita.</p>



<p><strong><em>LE ORIGINI</em></strong></p>



<p>Ho capito di avere un disordine di natura ormonale dopo circa 2 anni in cui i sintomi si erano fatti notare in maniera veramente incisiva, soprtattutto quelli fisici. Se non avessi avuto la fortuna di aver vissuto tre gravidanze non avrei forse mai collegato i miei sintomi fisici a quelli derivanti dalle variazioni ormonali. E&#8217; vero che in gravidanza si sta bene, ma durante la gravidanza ci sono periodi di cambiamenti ormonali che alla solita &#8220;minoranza&#8221; danno molto più fastidio che ad altre donne. Quei sintomi si riproponevano a distanza di un paio di anni dalla nascita del mio secondogenito come &#8220;quando ero in cinta&#8221;: gonfiore della mano destra, mal di testa, fame di dolce e salato, persino un brufoletto sotto il naso nello stesso identico punto di quello che avevo avuto allora, sanguinamento gengivale, fitte al seno e dietro al seno come quando allattavo, stanchezza cronica improvvisa.</p>



<p><strong><em>SPIRITO DI RICERCA</em></strong></p>



<p>Sensibilità agli sbalzi ormonali l ho avuta di sicuro: ipermesi gravidica con ricovero durante le gravidanze, un&#8217;interruzione spontanea al 4 mese, depressione post-partum dopo la nascita del mio secondo bellissimo figlio. Tratti premunitori tipici di una donna destinata&nbsp; molto probabilmente alla Sindrome Premestruale. Allora non lo sapevo.</p>



<p>Stando &#8220;emotivamente&#8221; male, in preda ad alti e bassi, a momenti di presunta depressione, acuta nostalgia, uno pensa di attribuire questi (lunghi) momenti a stress, a pressioni lavorative, a stanchezza generica, a maliconia del proprio paese e altro. Nel mio caso, quando sono comparsi i sintomi fisici ben precisi descritti sopra, ci sono arrivata. Precedevano decisamente i miei sbalzi d&#8217;umore.&nbsp; Un po di ricerca su internet (in inglese) ed ecco che mi sono resa conto dell&#8217;esistenza della Sindrome Premestruale nella sua interezza. Sto paralndo di circa 10 anni fa.</p>



<p>Momento rivelatorio! Una quasi estasi: &#8220;Non sono pazza. Devono essere per forza gli ormoni&#8221;. Io e&nbsp; il mio medico curante in Inghilterra lo sapevamo. Farlo capire e credere a chi ti sta intorno invece è stata tutta un&#8217;altra storia.</p>



<p>Come ovvio, il medico curante mi indirizza, tramite mutua e gratuitamente, ad uno degli ambulatori Sindrome Premestruale sparsi nei vari ospedali di Londra. Un mercoledì, mi ritrovo in coda con altre 20/25 donne con appuntamento alla PMS Clinic del Chelsea &amp; Westminster Hospital. Tutte le settimane, da anni, ci sono 20/25 donne che ogni mercoledì si recano alla clinica per essere adeguatamente assitite, seguite e curate da un Team di persone formate adeguatamente sulla Sindrome Premestruale. Normalissimo. Migliaia di donne.</p>



<p><em><strong>LA MIA SALVEZZA &#8220;IN ITINERE&#8221;</strong></em></p>



<p>La mia salvezza, una salvezza &#8220;in itinere&#8221; però che parte da una accurata diagnosi alla fine del 2009, passa attraverso interventi di primo e secondo livello nel 2010-2011 (varie pillole anticoncezionali ecc), sale al terzo livello nel 2011-2012 (antagonisti GNRH) e per un bel po si ferma grazie alla fantastica menopausa chimica che mi ha permesso per un paio di anno di vivere la mia vita come una Donna normale. Il tutto gratuitamente &#8211; sia per quanto riguarda i farmaci sia per i controlli bimensili presso gli specialisti del C&amp;W.&nbsp;</p>



<p>Sentirsi in buone mani è grandioso, sentirsi salvi &#8220;in itinere&#8221; non tanto. E&#8217; duro e faticoso, snervante, a volte deprimente.&nbsp; E&#8217; un essere &#8220;quasi salvi&#8221;. Credi per un po&#8217; di avere trovato la soluzione, la cura che funziona, la pillola giusta, ma se la tua sindrome è severa e&nbsp; gli anni passano, le tue ovaie dopo un po sono più forti di te. Ricominciano a &#8221; fare i cavoli loro&#8221; o meglio a funzionare diligentemente come prima &#8211; creando gli stessi disastri. Cambia pillola, cambia cerotti, fai una pausa, prova un farmaco in più, sospendilo, sei intollerante, c&#8217;è troppo progesterone.</p>



<p><em><strong>FINCHE&#8217; SEI ALL&#8217;ESTERO&#8230;</strong></em></p>



<p>E mentre tu, grazie ai tuoi esperti, diventi una &#8220;PMS Guru&#8221;, intorno a te va e viene il CAOS, la distruzione, le esplosioni, la guerra, le perdite, le vittime e tanta ignoranza. Troppa insensibilità, troppo poca empatia, tanti pregiudizi. I più dolorosi? Quelli delle donne stesse, quelle che visto che loro stanno bene, tu devi avere qualcosa che non va &#8220;nella testa&#8221;. Esistono anche quelle.</p>



<p>Mentre raggiungi le vette della Conoscenza in materia, tocchi gli abissi della Solitudine, il fondo della Disperazione e il baratro della Paura del mostro.</p>



<p>Mentre le &#8220;amiche&#8221; ti mollano, il marito ti provoca, il divorzio si avvicina, i parenti ti schivano, qualche collega ti guarda male, allora piombi nell&#8217;isolamento dal mondo, negli stati depressivi più profondi per quelle due settimane al mese. E il ciclo si ripete: sintomi fisici, sintomi psicologici, pausa e poi di nuovo.</p>



<p>MA&nbsp; finchè sei, per esempio, in Inghilterra c&#8217;è chi non ti abbandona: <strong>il Servizio Sanitario Nazionale,&nbsp;</strong>a cui sarò per sempre infinitamente riconoscente, a cui devo il mio percorso &#8220;salvezza&#8221;. Grazie anche a NAPS UK (www.pms.org.uk) &#8211; che nel 2009 era solo ed unicamente un Blog di donne in cui ho trovato tante voci simili alla mia. Non mi sono più sentita sola.</p>



<p>Poi c&#8217;è stato il rimpatrio.</p>



<p>IL RIMPATRIO</p>



<p>Quanti occhi strabuzzati, quante spiegazioni, quante discussioni con ginecologi e medici. Decine. Una volta in Italia non avevo più nessuno. Nessuno che si volesse occupare della MIA sindrome premestruale. Nessuno che la conoscesse. Si ci ferma al mal di testa, al gonfiore addominale. Il resto non è da collegarsi al ciclo, ma alla psicologia, alla psichiatria, alla personalità, al modo di essere. Le cure alla quale ero stata finora sottoposta (con successo) venivano giudicate assurde, esagerate, impensabili, improponibili.</p>



<p>Frustrazione, impotenza e tanta rabbia &#8211; che bene non fa alla Sindrome Premestruale!</p>



<p>Poi sulla mia strada trovo un eroe: un medico-accademico-studioso. Una persona davanti alla quale ho strabuzzato gli occhi io e ho dovuto chiedere &#8220;Ma non le devo spiegare niente?? Ma allora lei sa già tutto?? Ma allora lei mi crede??&#8221; Semplicemente mi risponde: &#8220;Sì. Ovvio.&#8221; Non riuscivo a crederci. Ho trovato un Grande.</p>



<p>PUNTO DI ARRIVO</p>



<p>Nel giro di due anni, dopo un ulteriore percorso che , come da prassi nei casi di Sindrome Premestruale severa, si è rilevato non resistente a lungo termine, si è deciso per l&#8217;ovarectomia/isterectomia con terapia ormonale sostitutiva.</p>



<p>Dopo alcuni cicli di antagonisti GNRH per confermare l&#8217;assenza dei sintomi in assenza di variazioni ormonali(all&#8217;elevato costo di circa 450 euro a iniezione….perchè in Italia il Servizio Sanitario non contempla l&#8217;uso di questi farmaci per PMS nemmeno a scopo puramente diagnostico), si è proseguita la strada verso la tappa finale, la terapia risolutiva per quella &#8220;MINORANZA&#8221; DI CIRCA IL 4% di donne che si stima soffrano di PMS grave:</p>



<p>DONNE ITALIANE in età fertile:</p>



<p>11.151.125</p>



<p>Stima del 30% con PMS che impatta severamente la vita quotidiana:<br>3.345.337</p>



<p>Stima del 4%-8% con PMS SEVERA:</p>



<p>446,045- 892.090</p>



<p>NON MI SENTO MOLTO<br>&#8220;UNA MINORANZA&#8221;</p>



<p>E SE LO SONO, NON MI SENTO AFFATTO &#8220;TRASCURABILE&#8221;.</p>



<p>Non so quante di queste donne in Italia siano state correttamente diagnosticate e operate con questa diagnosi.</p>



<p>Forse sono la prima.<br>Spero di no.</p>



<p>Mi piacerebbe scoprirlo per confrontarmi con loro e ascoltare le loro storie, per stringere la mano ai loro medici, a chi le ha aiutate, a chi ha avuto il coraggio di riconoscere la loro sofferenza,​,porvi una dignitosa fine e farle RINASCERE.</p>
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