Le vostre storie,
la nostra voce.

I vostri percorsi

A CURA DI PAOLA C.  (anni 49)

METAMORFOSI                  

"Una volta al mese vivo la metamorfosi, il ciclo della sofferenza. Lacerante. Ogni volta lo stacco è doloroso fino alla negazione di me stessa, al rifiuto di quello che ero, di quello che sono.
Scappare non si può... impossibile. 
L anima reclama.
L anima mia che non sta comoda in questo corpo?
Stretta. Non trova fluidità, non trova espressione.
Forse la costringo ad una vita non sua. Non so ascoltarla?
Sono scissa. Lei mi abbandona. Nulla ha senso e mi muovo senza un regista... senza il capitano, lasciata a me stessa nella tempesta ed aspetto speranzosa il sole che tornerà a far luce."
Condividere le nostre storie significa sentirci meno sole .

Condividere significa diffondere, far sentire la propria voce.

Raccontati .

Io ti ascolto.

VIVERE A META'

"Sin dal menarca (12 anni) il ciclo è stato doloro fisicamente, irregolare (ritardo) abbondante e lungo (7/8 giorni).
Dal 2006 circa i malesseri sono nettamente peggiorati e estesi a livello psicologico.
I sintomi iniziano 11 giorni prima del ciclo fino alla scomparsa di esso.

Un mese vissuto a meta'.
Crampi, Annebbiamento vista, Tensione mandibola e cervicale, mal di testa
Respirazione affannosa, Gengivite
Insonnia, Dolore seno, Dolori addominali e lombari
Gambe pesanti e molli
Dall assenza d appetito all insaziabile.
Dalle stitichezza alla diarrea, Dal freddo al caldo.

E la cosa più invalidante è il pasaggio dall iperattività, al nervosismo, alla rabbia, allo Stordimento. E poi sentirsi scarica, senza energia, senza forze fisiche."
Scrivi la tua storia

SENZA DI ME

"Come posso accettare di essere imprigionata? Come posso rompere le catene invisibili? Come posso liberarmi di una cosa che non sono io? 

Per circa mezzo mese sono una persona (apparentemente integra) con le mie idee, I miei progetti, le mie forze, il mio essere. E....  da un giorno all altro non sono più niente, rinnegho e rimpiango chi ero.

Come se qualcuno prendesse la guida della mia auto e la facesse sbandare di qua e là, senza che io abbia il potere di reagire. Ogni mese ho paura del suo ritorno perche sono impotente, anche se dimeno invano e poi aspetto che tutto passi per tornare in me e ritrovarmi.

Cerco di evitare di prendere impegni in quei giorni, ma considerando l imprevedibilità degli eventi non è possibile. Faccio le cose come tutti gli altri giorni, ma con tanta fatica, e senza presenza."

PERDITA

"Perdita di motivazione, perdita di autostima, perdita concentrazione e memoria. Perdita di controllo sul corpo e sulla mente, come una macchina lasciata a folle senza il freno a mano tirato.

Mi sento impotente, incontrollabile, imprigionata.
Voglio guarire per essere libera. Per essere me stessa."